A Castellamare topi escono dalle fogne, occorre derattizzare

Alla mannaia repressiva dello Stato degli ultimi giorni che ha visto coinvolti sette compagni cremonesi e tre baresi (per essersi opposti alle merde reazionarie) è seguita, questa volta sui nostri territori, la pratica più infame e meschina che la feccia fascista possa compiere. Un gruppo armato di bastoni e catene ha fatto irruzione all’interno della ciclofficina Viviani di Castellammare di Stabia facendo mattanza di chi e di cosa si trovasse all’interno della sede.


Tra le persone coinvolte due compagni dell’area vesuviana e un giovane volontario della ciclofficina stabiese, trattenuti successivamente nel locale commissariato fino alle prime ore dell’alba senza alcun motivo. Subito dopo il vile agguato gli organi di informazione hanno disseminato le più svariate notizie sull’accaduto, ma la realtà è chiara e non lascia alcun dubbio sulla matrice fascista dell’aggressione, dato che è stata prevalentemente mirata ai danni di compagni da anni antifascisti e militanti sul nostro territorio, quello vesuviano.
Casapound, organizzazione neofascista che gode della copertura istituzionale e militare statale, da anni compie azioni come quella di Castellamare di Stabia sull’intero territorio italiano: numerose sono oramai le aggressioni ai danni di antifascisti, omosessuali, migranti e qualsiasi persona che denuncia e reagisce verso le contraddizioni sociali che si aprono sui territori maggiormente colpiti dalla crisi. La città delle terme non è nuova a questo tipo di episodi, basta ricordare l’aggressione dello scorso anno ai danni di un giovane cingalese in villa comunale o il vile incendio di cui è stata vittima il centro di accoglienza per migranti Asharam, mentre il neofascismo locale è stato ampiamente sdoganato come si evince dalle partecipazioni di ‘blocco studentesco’ e ‘gioventù nazionale’ ai recenti scioperi studenteschi e dei lavoratori delle terme in dismissione.
Il clima repressivo resta pesante in tutto il vesuviano dove, tra uno scandalo delle amministrazioni locali e l’altro (vedi le recenti indagini nella giunta PD di Ercolano che hanno seguito quelle di Ischia), i poteri locali continuano a sgomberare impunemente i tentativi di recupero dal basso di ciò che ci sottraggono, come è accaduto lo scorso 16 marzo a Torre del Greco. Qui lo sgombero del campo popolare Davide “Dax” Cesare è stato funzionale alla probabile apertura di un parcheggio per i mezzi della polizia municipale torrese, che per motivi di cronaca ricordiamo essere uno dei comandi più corrotti di tutta Italia. L’unica colpa dei partecipanti al processo di riappropriazione del campo popolare Davide “Dax” Cesare è stata la pretesa di mostrare un nuovo modo di aggregare ragazzi e ragazze, basate sullo sport popolare e antirazzista che non poteva non destare la repressione delle forze dell’ordine e del locale sindaco, infame e fascista.
Ancora una volta diventa sempre più necessario praticare un antifascismo militante sui nostri territori affinché episodi come quello di pochi giorni fa a Castellammare non si ripetano più. I fascisti sono parte integrante dello schieramento reazionario del capitale, combatterli diventa più necessario, e l’antifascismo militante come unica risposta diventa fondamentale.

ANTIFA VESUVIO

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Antifascismo, Dal territorio e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...