SOTTO ATTACCHI REPRESSIVI, GUARDIA SEMPRE ALTA!

L’ avversario degli sfruttati, lo stato che usa la repressione, nel quotidiano mette in mostra sempre più i suoi muscoli. Si scaglia contro chi scappa da conflitti imperialisti facendoli gettare in mare a Ventimiglia, incarcera preventivamente coloro che desiderano e lottano per qualcosa che è palesemente meglio del TAV, cercando di spersonalizzarli prima e di condannarli poi. E’ stato un anno di lotte che ha visto vari compagni affrontare percorsi differenti ma che insieme hanno deciso di alzare l’ asticella del conflitto, creando delle giornate concrete di lotta al capitalismo. Una spinta che hanno provato a frenare in questi giorni con l’arresto dei compagni Matteo e Mauro a distanza di sei mesi dai fatti accaduti durante il corteo antifascista a Cremona. Corteo dove è stato ribadito con forza che CAPITALISMO = FASCISMO, concetto che condividiamo appieno, concetto che si paga con la repressione. Un spinta che hanno provato ad erodere con le tre tornate di arresti contro i rivoltosi di NoExpo, più gli innumerevoli sgomberi avvenuti sia prima che dopo il1° maggio.. Un’ erosione praticata con i maledetti strumenti di videoregistrazione con il quale ci accusano di “devastazione e saccheggio”: il vero delitto nel mondo capitalista. Infatti gli attacchi ad oggetti inanimati, fonti di sfruttamento, morte e tristezza diventano più gravi di un omicidio in una dimensione dove i padroni sono tutelati e difesi, anche e soprattutto dai servi che gli ripuliscono le città: cattedrali inviolabili del loro dominio. Un’erosione praticata con il quotidiano esercizio dell’autorità: tortura psicologica e fisica che spinge gli individui alla fuga, all’isolamento, al suicidio…per chi vive lottando in nome della libertà tutto è troppo nero da sopportare, a volte. Un’erosione vissuta come ANTIFA VESUVIO durante i fermi nei pressi della metro M2 di Famagosta a Milano, fermi seguiti da perquisizioni notturne nelle proprie abitazioni per 41 tulps (armi e droga) col sequestro immotivato di effetti personali e pratiche di pressione nei confronti di familiari e amici. Come Antifa Vesuvio ci dichiariamo complici e solidali nella pratiche, individuali o collettive con gli antifascisti di Cremona, coi NOEXPO, con gli sfruttati del mondo intero. LIBER* TUTT* LOLLO PRESENTE ANTIFA VESUVIO

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